Questo video spinoff (gli eventi accadono nello stesso anno della storia di Syncroniric, il personaggio è nuovo, invece) è andato in onda Su Sky, canale 609 dopo essere stato personalmente contattato da Paolo Passalacqua nell'ottobre del 2009.
lunedì 12 ottobre 2009
lunedì 21 settembre 2009
Presentazione a Pescara, Biblioteca "Di Giampaolo"
Sabato 19 settembre a Pescara si è tenuta la seconda presentazione di Syncroniric. Vorrei ringraziare tutti i presenti che hanno potuto condividere l’evento insieme al sottoscritto. Per gli assenti, che sappiano che presto su youtube.com caricherò gli estratti dell’evento. Siete stati calorosi, simpatici e mi avete fatto davvero delle belle domande. Ringrazio Carta Straccia, la prof.ssa Torazzo e il consorte, le associazioni Italia Nostra sezione Pescara, “Form-Art”, la Regione Abruzzo e la Biblioteca “Di Giampaolo” per l’ospitalità. Infine, non meno importanti, i miei genitori,Opera Editrice, gli amici di famiglia, di scuola, d’università e di vita che mi stanno accompagnando in questa curiosa e meravigliosa avventura culturale.
Un grazie di cuore a tutti voi, mi avete dato coraggio per andare avanti e per non demordere mai. Sarà la mia personale R-Esistenza! :D
martedì 15 settembre 2009
Intervista per Radio Frequenza - Teramo
Questa intervista è stata rilasciata a Monifica Ferrante di Radio Frequenza, la radio dell'Università degli Studi di Teramo nel settembre del 2009. Si affrontano le principali tematiche del libro, le controversie e i progetti futuri.
Tutti i diritti riservati a Radio Frequenza.
Ringrazio Monica e Giovanni per la pazienza e l'ascolto.
Sono doti rare.
Tutti i diritti riservati a Radio Frequenza.
Ringrazio Monica e Giovanni per la pazienza e l'ascolto.
Sono doti rare.
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giovedì 3 settembre 2009
Ho fatto un sogno
Questa notte ho fatto un sogno.
Ho sognato un Paese diverso, democratico, pluralista, tollerante.
Ho sognato uomini e donne che non dovevano essere ghettizzati, picchiati, uccisi per i loro gusti sessuali, o per i loro aneliti politici o il colore della pelle.
Ho sognato una stampa davvero libera che non fosse ricattata o ricattabile dai potenti. Giornalisti che ci mettano la faccia, le gambe e il cuore nel proprio mestiere e che combattano non per dare segnali di sottomissione ai potenti ma per informare i deboli e gli oppressi esclusi dalle stanze dei bottoni.
Ho visto un futuro in cui i giovani possono costruirsi una famiglia e avere figli senza l’umiliazione di una gavetta gratuita infinita.
Ho creduto in un potere trasparente non corrotto, non colluso con la Mafia, non amico delle banche e delle aziende e ostile all’opinione pubblica e alla vera e autentica libertà di pensiero.
Ho visto uomini e donne abbandonare le proprie barriere ideologiche per superarle e costruire insieme giustizia, equità sociale, diritti di tutti.
Ho sognato poliziotti che difendevano il popolo dalle ingiustizie e che non facevano cerchio intorno alle autorità vessatrici che infestano la nostra nazione per manganellare chi aveva perso il lavoro.
Ho pianto vedendo i bambini giocare liberi e sereni proiettati in un futuro migliore di quello che è stato riservato a noi, generazione Zeta.
Con sguardo sereno respiravo un’aria pulita, non sporcata dagli affari dei termovalorizzatori regalatici dalla Camorra.
Ho visto politici pragmatici che risolvevano i problemi delle persone che credevano in loro senza tradire il mandato elettorale.
Ho visto una Costituzione su un piedistallo, protetta da una teca di vetro indistruttibile, meta di pellegrinaggio e causa di lacrime di gioia solo per il semplice fatto di essere stata scritta, meditata, interiorizzata, attuata.
Ho visto il clero, svestirsi della propria ipocrisia, mettere sandali e saio per rinunciare all’oro e alle ricchezze e aiutare davvero i diseredati della terra.
Ho visto tutto questo. Ma mi sono svegliato, passando da un sogno all’incubo del reale.
E ci sto male.
lunedì 24 agosto 2009
“Fiammiferi e altri racconti”: horror humanus est
Finalmente ho avuto la possibilità di leggere la prima raccolta ufficiale di racconti di Salinoch, amico di vecchia data e collega di penna, dal titolo “Fiammiferi e altri racconti”, edita da Zona. Il genere prediletto dall’autore è quello dell’orrore, del paradosso, dell’incubo ad occhi aperti. Infatti, da questi non ci può essere fuga dalla realtà. Non ci può essere nessuno sconto, nessuna indulgenza.
Salinoch squarcia il velo dell’incubo riversando le nostre paure più profonde nel quotidiano, nel possibile, direttamente nel rassicurante teatrino della modernità, dove crediamo, pensiamo di sentirci al sicuro, ma non lo siamo.
“Fiammiferi” mette a nudo i mostri della contemporaneità, come uno specchio infedele e malvagio che mostra del padrone non la parvenza della carne ma l’anima oscura che vi è imbrigliata all’interno. Lo stile è asciutto, leggero, le pagine scorrono velocemente per ciascuna storia.
Tanti sono i temi trattati, come la nascita, la morte, la religione, la scienza, l’infanzia, la xenofobia. La tensione è sempre molto alta e la paura è assicurata: difatti, il senso di straniamento che si prova leggendo ad esempio le storie di “Fior di Tenebra” o di “Attenti al Cane” non può essere descritto facilmente. E’ molto simile a uno shock o, se si vuole, a un pugno nello stomaco ma bisogna arrivare all’ultima riga dell’ultima pagina di ogni racconto per rendersi conto, spesso troppo tardi, che siamo stati già colpiti senza pietà.
Particolare menzione merita uno dei racconti che più mi ha rapito, dal titolo apocalittico “Tanto vale morire per l’eternità”, in cui si mescolano sapientemente schizofrenia mediatica, scientifica e sociale. Ma oltre non posso andare, di più non posso dirvi.
Non mi resta che raccomandare queste favole della non-buonanotte a tutti voi.
Chapeau.
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