Una grande giornata, sicuramente, un'altra bella esperienza, senza dubbio. Sabato 7 aprile 2018, l'Associazione Giovani per Pescara ha regalato a me e alla casa editrice More Nocturne Books di Carmelo Neri una grande possibilità: quella di poter parlare per quei buoni 50 minuti di futuro, realtà (virtuale e non), di progresso (cieco e smisurato alle volte) e altri mondi.
L'evento si è tenuto nei Mercati Muzii che, dopo la loro roboante riqualificazione, si presentano freschi, nuovi, belli... e soprattutto, vivi. C'era molta gente intorno a me, mi sono rivolto a occhio a una platea di almeno venticinque, forse trenta persone, più gli astanti, un po' più lontani che spero abbiano provato a seguirmi nelle mie elucubrazioni futuristiche.
Si è parlato del tempo eroso dai Social Media, croce e delizia della nostra era, della loro importanza quasi irrinunciabile, dell'immancabile Cambridge Analytica e della sua potenza di fuoco, delle macchine, nostre amiche (per ora) o nostre nemiche (un giorno, chissà). La platea si è dimostrata interessata, reattiva. Ma un punto sul quale ho avuto piacere nel soffermarmi sono state due domande specifiche domande del pubblico. La prima: "Perché scrivi e pubblichi in forma di racconti?".
Il Tempo.
Il tempo che abbiamo per fruirne, il tempo che abbiamo per meditarci sopra. Tutto è lì, in questa semplice parola. Viviamo in un mondo in cui possiamo sapere tutto, in cui possiamo esperire l'impossibile, in cui siamo tutti interconnessi.
Eppure stiamo dimenticando di dedicare l'attenzione necessaria alla lettura e alla metabolizzazione di ciò che leggiamo. So benissimo che è più facile far partire una serie tv su Netflix di dieci puntate e vedersela in un weekend (e ce ne sono di eccezionali, ben scritte e ben girate, vedi alla voce: Orphan Black) e non sto a criticare questo, perché vivo anch'io in questo universo, nell'anno del Signore 2018. Ma è importane alle volte far tacere ciò che è fuori di noi, per recuperare ciò che abbiamo dentro di più bello.
Quindi, chiudendo ed espandendo la risposta data a chi mi ha chiesto, di fronte a questa inevitabile contrazione degli spazi e dei tempi ho trovato, almeno per ora, naturale rivolgermi a tutti voi in forma di pillole. Piccole storie che, alle volte, possono nascondere concetti più sistemici.
La seconda, immediatamente successiva: "Tornerai a pubblicare romanzi? Non è forse la forma migliore per esprimere concetti che, forse, in forma di racconto sono costretti a essere sintetici?"
Forse un giorno tornerò a pubblicare romanzi. Ritengo che il romanzo in sé sia una forma principe d'espressione, speculare al racconto, ma che in passato e spero in futuro, mi ha dato modo di espandere al meglio tutti i miei universi. Per tutte queste ragioni è necessario per tutti noi riprendere in mano la clessidra e tornare a centellinare il nostro Tempo.
Grazie a tutti i partecipanti, all'Associazione Giovani per Pescara e al mio editore, alla prossima!
martedì 10 aprile 2018
#VeglieArtificiali, il #report dai #MercatiMuzii del 7 aprile 2018
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Ubicazione:
Provincia di Pescara, Italia
domenica 8 aprile 2018
#Presentazione di #VeglieArtificiali al Kontrofabbrika, 6 Aprile 2018
Lo scorso venerdì, dopo aver assistito a buona parte della presentazione dell'ottimo "Libeccio" di Massimiliano Ciccone presso il Mumi di Francavilla, mi sono avviato verso Chieti, alla volta del Kontrofabbrika, un'associazione culturale viva e scalciante del territorio teatino per presentare la mia nuova raccolta di racconti Veglie Artificiali. Una realtà nuova per me, sia da fruitore che da autore.L'atmosfera, da subito amichevole e confortevole, era dovuta innanzitutto alle due persone che gestiscono l'associazione e che mi hanno accolto in sede: Federica e Luisa. Insieme abbiamo sistemato e organizzato la minimostra delle opere del buon FAB, in attesa che Luigi Marrone, il conduttore della serata, arrivasse per iniziare le danze alle ore 21.00.
Già intorno all'ora X sono entrate diverse persone, tutte interessante, incuriosite, di ogni età e, anche in questo momento, ho sentito il calore della loro partecipazione ancor prima di iniziare. Fumo qualche sigaretta e attendo, emozionato, in attesa che la sala si riempia un altro pochino. Poi, intorno alle 21.20, ormai giunto anche Luigi, ci siamo avviati verso gli sgabelli.
La luce era bassa, i microfoni caldi.
S'inizia.
La presentazione ha toccato temi cari tanto a me, quanto al presentatore. Ad esempio il rapporto tra la realtà e le percezioni. Il senso della prima in rapporto alle seconde. I sogni, il ciclo sonno/veglia, gli stati alterati di coscienza, la nostra evoluzione di pari passo con lo sviluppo della tecnologia, cosa siamo stati e cosa saremo grazie alla pervasività del mezzo Internet nelle nostre vite. Dell'influenza della nascente Intelligenza Artificiale e alcuni delle sue applicazioni già nei giorni nostri, ancora "limitate" nel potenziale ma già al lavoro con, per e su miliardi di vite. Infine, un tocco di esperienza personale sul concetto di precarietà che tutto questo suggerisce.Ma la cosa che più mi ha impressionato, è stata la risposta del pubblico, educato, attento, perciò non sono mancate domande, botta e risposta, battute da ambo i lati della scena, il che mi ha reso felice, soddisfatto, più umano.
Mi è stato chiesto se dobbiamo rassegnarci, se io stesso, mi sono rassegnato.
Mi è stato chiesto se credo davvero (magari solo lo credessi NDA) che gli strumenti informatici siano usati per il controllo sociale privato e fin dove possa spingersi questo Panopticon (per dirla con Jeremy Bentham e Michel Foucault) fatto di reti neurali informatiche, agenti intelligenti, database sterminati, conservati gelosamente in server a noi inaccessibili e, infine, perché i social sono passati dall'essere uno strumento utile alle nostre vite e alla nostra conoscenza all'essere qualcosa di simile a un calderone informe. Credo di aver risposto a tutte queste domande, sperando di aver lasciato un messaggio, una traccia, un senso.
Ringrazio di cuore tutti i presenti, Luisa, Federica, Luigi perché serate così avranno sempre un posto speciale nel mio palazzo della memoria.
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66100 Chieti CH, Italia
venerdì 30 marzo 2018
#Corpi e le Sabbie del Tempo Spazzate via dal Vento dei Giorni...
Questa rottura, questo spezzare il flusso comunicativo e il taglio delle partecipazioni in spazi di discussione (fatti salvi gli eventi della mia defunta libreria) per più di quattro anni è il solo dato di fatto che ho da mostrare ai miei "trenta lettori", per dirla con Mazoni. La necessità del silenzio è dovuta a quella che si potrebbe chiamare una congiunzione astrale negativa, un'espressione che però rende astratta e quasi magica una sfavorevole successione di eventi che mi ha portato verso una crisi profonda e di conseguenza al dover resettare l'intero sistema dei rapporti e delle priorità. Purtroppo il mettere fine a un'attività commerciale insieme alla perdita di una persona a me carissima sono stati due fattori che mi hanno portato a riflettere seriamente sul mio percorso, a tirare in barca i remi (anche quelli letterari, ahimè) e a prendermi una pausa sabbatica a tempo indeterminato per concentrarmi su ambiti che ritengo importanti e irrinunciabili.
Dopo molto tempo, per altrettante cause non dipendenti dalla mia volontà, si è creata una congiuntura di eventi che mi ha concesso la possibilità di tornare a parlare con le persone, in un dibattito pubblico sul tema Corpo e Potere, un argomento suggestivo, feroce, alle volte brutale. E mi è stato fatto l'onore di presentare Corpi, forse per l'ultima volta, con al mio fianco Danny armato di colori, tavola di legno e pirografo venerdì 16 marzo 2018.Quindi, libri sottobraccio e pennarelli in mano, siamo andati.
In questi quattro anni e oltre che sono passati, ho corso, ho corso tanto, senza fermarmi mai a riflettere su quanto mi fosse mancato incontrare altre persone, cercare di riflettere con loro, lasciare un'impronta e per questo, ringrazio i ragazzi de Lo Spaz per la grande occasione che hanno dato a me e a Danny.Speriamo che le nostre strade si incrocino ancora!
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lunedì 24 giugno 2013
Corpi @ Crack Forte Prenestino!
L'avventura di Corpi, continua, questa volta ci siamo spostati per quattro giorni a Roma.
Il centro sociale occupato autogestito Forte Prenestino ospita in questi giorni la fiera del Crack! Fumeti dirompenti. Un evento unico di caratura internazionale in cui artigiani, fumettisti, illustratori, scrittori, case editrici e quant'altro portano le proprie autoproduzioni.
Inutile dire che l'esperienza è stata totalizzante, si udivano lingue d'ogni dove: slavo, francese, inglese, spagnolo, tedesco, cinese. Si sono conosciute nuove realtà, nuovi modi di fare. E nuove persone speciali.
Sotto un mini reportage su questa nuova esperienza!
mercoledì 12 giugno 2013
Corpi a Teramo!
Partita l'avventura del sodalizio Sanvitale & Jorket, la prima esperienza è stata presentare Corpi a Teramo, presso l'associazione culturale Auser.
Ringraziamo il pubblico, la presentatrice Margherita Adduci e tutta l'organizzazione per la gentilezza, la pazienza e la disponibilità.
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martedì 4 giugno 2013
CORPI di Maximiliano Sanvitale e Danny Jorket
Da qualche mese sto seguendo un progetto di racconti scritti da me e illustrati da Danny Jorket.
Il titolo sarà Corpi e sarà la nostra prima autoproduzione.
Corpi è un esperimento e questa è la copertina dell'opera in anteprima per voi visitatori.
A breve ulteriori novità con date d'eventi, presentazioni e banchetti.
Corpi è un esperimento e questa è la copertina dell'opera in anteprima per voi visitatori.
A breve ulteriori novità con date d'eventi, presentazioni e banchetti.
lunedì 5 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
Aggiungi la tua arte!
Groove.
Ma che scrivo?
Pescara.
Va bene, riorganizzo meglio il tutto. Da fine settembre/inizio ottobre ha preso lentamente corpo e piede una manifestazione colorata, animatissima e sui generis che si chiama "Add your art!". Si tiene ogni giovedì sera presso il Groove a Pescara, un pub del centro storico.
Divenuto ormai un rito, partecipano all'evento performer ed artisti (usare questa parola con parsimonia è imperativo) noti ed emergenti nel campo della pittura, della poesia, della narrativa, del teatro, della musica.
Ho partecipato anch'io con dei reading per cinque giovedì e devo dire che sono rimasto stupito e soddisfarto.
Ho avuto la possibilità di leggere in anteprima alcuni racconti brevi estrapolati da Ossidiana, una mia raccolta di racconti di prossima uscita, e la reazione è stata buona. Le mini storie in questione sono Frank, I mietitori, Il regalo più grande, Cipria, Lux e L'inquilino.
A breve leggerò anche altri tre "nuovi" racconti: La busta vuota, L'uomo con la valigia e Quel buco, usciti sulla fanzine Carta Straccia.
Ringrazio Davide Cocozza per l'organizzazione e tutto il pubblico, ci vediamo giovedì prossimo.
Buon fine settimana!
Ma che scrivo?
Pescara.
Va bene, riorganizzo meglio il tutto. Da fine settembre/inizio ottobre ha preso lentamente corpo e piede una manifestazione colorata, animatissima e sui generis che si chiama "Add your art!". Si tiene ogni giovedì sera presso il Groove a Pescara, un pub del centro storico.
Divenuto ormai un rito, partecipano all'evento performer ed artisti (usare questa parola con parsimonia è imperativo) noti ed emergenti nel campo della pittura, della poesia, della narrativa, del teatro, della musica.
Ho partecipato anch'io con dei reading per cinque giovedì e devo dire che sono rimasto stupito e soddisfarto.
Ho avuto la possibilità di leggere in anteprima alcuni racconti brevi estrapolati da Ossidiana, una mia raccolta di racconti di prossima uscita, e la reazione è stata buona. Le mini storie in questione sono Frank, I mietitori, Il regalo più grande, Cipria, Lux e L'inquilino.
A breve leggerò anche altri tre "nuovi" racconti: La busta vuota, L'uomo con la valigia e Quel buco, usciti sulla fanzine Carta Straccia.
Ringrazio Davide Cocozza per l'organizzazione e tutto il pubblico, ci vediamo giovedì prossimo.
Buon fine settimana!
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lunedì 11 luglio 2011
Qualche buona notizia!
Il sito www.abruzzoinmagazine.it parla di Syncroniric.
Ecco il link all'articolo a cura di Patrizia Di Donato, insegnante e scrittrice, vincitrice di numerosi premi letterari.
Ecco il link all'articolo a cura di Patrizia Di Donato, insegnante e scrittrice, vincitrice di numerosi premi letterari.
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Pescara PE, Italia
venerdì 8 luglio 2011
KRONO, il nuovo romanzo noir/science fiction
Il rush finale è iniziato.
Dopo cinque revisioni sto ultimando la stesura definitiva del mio nuovo romanzo di noir/science fiction/weird: "KRONO".
Nato dal racconto "L'uomo sbagliato" (divenuto il primo capitolo dell'opera), è diventato un romanzo che corre per il concorso ilmioesordio.it, premio letterario nazionale della casa Editrice Feltrinelli.
Non volendo fare troppe anticipazioni, vi appunto direttamente il testo della IV di copertina:
Città di Nuton, 2110 A.D.Una telefonata nel cuore della notte avvisa il detective Elvin Mith di un omicidio appena avvenuto in un tranquillo quartiere residenziale.
Così comincia una caccia all'uomo senza tregua muovendosi tra imperscrutabili verità, viaggi allucinanti e legami ancestrali. Aiutato nelle indagini dalla sua amica e collega Laura Gregory, insieme saranno chiamati a risolvere un mistero che li travolgerà sempre più, ponendoli al centro di una macchinazione che potrebbe venire da un altro universo.
A breve, disponibile online su www.ilmiolibro.it e ordinabile in qualunque punto venditai La Feltrinelli d'Italia.
Aggiornamenti previsti nei prossimi giorni!
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mercoledì 6 luglio 2011
Carta Straccia ritorna: nuova veste, altri mondi!
Carta straccia nasce nel 2009 come fanzine di cultura postuma completamente disimpegnata.
Se dovessi pensare al mio legame con la rivista, penso alla prima volta che l'ho tenuta tra le mani e la sfogliavo incuriosito. Penso a quando un bel dì ho conosciuto Fabio di Campli e Simone Angelini e con loro ho collaborato prima con articoli satirici, poi con dei racconti da un minuto l'uno. E' stata un'esprienza incredibile ed entusiasmante di stampa gratuita e con proposte davvero alternative.
Dal fumetto all'illustrazione, passando per i racconti e il disegno, un gruppo di persone riusciva a distribuirsi in diverse regioni italiane (Abruzzo, Lazio, Toscana, per dirne alcune) ed ha partecipato a numerosi eventi (segui il link vai a fondo pagina) come l'Internos a Teramo, Lanciano nel fumetto o il Cerrano Art Festival, senza contare l'appoggio della Galleria d'Arte D'Adamo e altri volenterosi che hanno ospitato della Carta Straccia nei propri locali.
Ringrazio tutte le persone che ci hanno seguito, che ci hanno supportato e letto fino ad ora.
Ma poi siamo cambiati.
Abbiamo deciso di alzare il tiro e mirare verso bersagli più lontani.
Perciò siamo rinati.
Ed ora eccoci qui, con nuove idee in testa e collaborazioni, nuovi prodotti editoriali.
Siamo Davide Gentile (scrittore), Fabio di Campli (grafico illustratore/disegnatore), Pietro Rulli (fumettista), Simone Angelini (grafico illustratore/fumettista), Marco Taddei (grafica/scrittura), Maximiliano Sanvitale (scrittore), Filippo Toriello (illustrazione/fumetto), Luca Di Cesare (grafica/disegno).
E quindi siamo tornati e la (vostra/nostra) nuova Carta Straccia riparte da qui.
Buona lettura!
M.S.
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Pescara PE, Italia
sabato 2 luglio 2011
ShangriLa, Wake up e altre storie...
Il primo giugno di quest'anno ho avuto il piacere di partecipare allo "Shangri La: dall'incompiuto al definito", l'evento culturale di arti contemporanee (musica, installazioni artistiche, narrativa, fotografia) tenutosi a Pescara presso il "Wake Up", locale di movida notturna, purtroppo destinato dall'Amministrazione Comunale a una misteriosa quanto inspiegabile chiusura dell'attività.
Volevo ringraziare, me ne scuso per il ritardo, gli organizzatori dell'evento e il locale per la splendida location.
Un grazie a tutto il pubblico con il quale ho avuto l'onore e il piacere di condividere il mio racconto breve Paradox, che sarà incluso nella raccolta di racconti di vario genere (horror, weird, cyberpunk, drammatico) dal titolo Ossidiana che uscirà entro il 2011. L'opera, che consta di ventiquattro storie, sarà illustrata da disegnatori e illustratori molto in gamba!
A prestissimo!
Volevo ringraziare, me ne scuso per il ritardo, gli organizzatori dell'evento e il locale per la splendida location.
Un grazie a tutto il pubblico con il quale ho avuto l'onore e il piacere di condividere il mio racconto breve Paradox, che sarà incluso nella raccolta di racconti di vario genere (horror, weird, cyberpunk, drammatico) dal titolo Ossidiana che uscirà entro il 2011. L'opera, che consta di ventiquattro storie, sarà illustrata da disegnatori e illustratori molto in gamba!
A prestissimo!
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lunedì 18 aprile 2011
Felice e (CON)fuso!

Sono lieto di annunciarvi la mia partecipazione al reading di racconti incompiuti che si terrà all'interno dell'evento (CON)fusioni!
Insomma, porterò con me un
racconto fresco di stampante
e avrò il piacere di condividerlo con i presenti, perciò non mancate!
L'appuntamento sarà per il giorno 6 Maggio 2011 presso l'Auditorium Diocleziano a Lanciano (CH), alle ore 18.30. Inoltre, al mio fianco ci sarà anche Vittoria D'Incecco a leggerci una sua recente produzione!
Un abbraccio,
Vi aspettiamo!
M.S.
Grazie
Grazie alla SOHA, associazione per giovani cittadini attivi, e al Club Overlook per avere ospitato me e tutti gli altri giovani autori. Grazie ancora di cuore, è stata una bella esperienza.
Speriamo di camminare ancora insieme ;-)
sabato 27 novembre 2010
Domani! "Tè e libri misti". Secondo appuntamento all'insegna della fantascienza
PESCARA - Torna l'appuntamento domenicale con"Tè e libri misti" al circolo Overlook di via dei Marrucini a Pescara. L’iniziativa, promossa dallaSO.HA-GiovaniCittadiniAttivi,nell'ambito delle attività culturali sostenute dalla Micro Biblioteca Sociale “Andrea Pazienza",continua con l’incontro con due giovani autori, Vincenzo Bosica eMaximiliano Sanvitale, che, partendo dalla presentazione dei loro libri, si intratterranno con una chiacchierata informale con il pubblico.
Vincenzo Bosica presenta “Irregolare”, un romanzo cyberpunk dai sapori noir che lascia poco spazio ai sentimenti comprensivi e benevoli. La trama si dipana attraverso una torbida e pericolosa investigazione su un omicidio, che finisce per intrecciare eventi e personaggi a un ritmo vertiginoso, in un mondo corroso dalla violenza e inquinato oltre limite, nel quale la vita media ha superato il secolo grazie agli impianti cibernetici sostitutivi e potenzianti. Irregolare è un opera alla portata di tutti, non solamente per gli appassionati del genere. Un intreccio degno dei migliori gialli che riesce a dare una ventata di freschezza alla narrativa fantascientifica italiana.
"Syncroniric", opera prima di Maximiliano Sanvitale, è un libro destinato a chi ama letture alternative. Il giovane scrittore rosetano affronta la spinosa tematica presente/futuro, partendo dal 2008 per inoltrarsi nel nebuloso 2023. Un libro che si rivela “pulito”, con toni sobri, ben lontani dalle impostazione correnti della instabile fantascienza, e impreziosito dalla fluidità quasi ritmica e rilassante dei dialoghi.
L'iniziativa vuole anche sollecitare l'amministrazione comunale di Pescara a mettere a disposizione un luogo da adibire a centro di produzione culturale giovanile permanente. "In una società giovanile che sembra aver perso ogni punto di riferimento valoriale e culturale – dichiarano i giovani della SO. HA. – noi vogliamo, nel nostro piccolo, riaffermare la centralità della cultura e dare il nostro contributo attivo alla costruzione di un mondo di persone libere che hanno capacità critica".
http://www.futurocomune.it/pescara/eventi/6821-qte-e-libri-mistiq-secondo-appuntamento-allinsegna-della-fantascienza.html
martedì 9 novembre 2010
Carta Straccia: #17 - "Apocalisse Tascabile"
Al momento potete scaricare il pdf da qui
"In questo numero la seconda parte de "La più grande paura" diMatteo Farinella e Greta Santagata,ArkilabO ci spiega in maniera originale cos'è un Mood Board, continua il verticalismo emotivo di Michela Tobiolo assemblabile nelle sue 4 parti, un racconto diMaximiliano Sanvitale fuori dal suo habitat narrativo, riflessioni sociali con mezzi espressivi differenti di Fabio Di Campli, Vittoria D'Incecco e Yari Dg , il secondo cinico atto de "La Candelabra" diMarco Taddei e Simone Angelini ed il dissacrante angolo della posta di Chasm.
A chiudere il numero ben tre nuovi stracciaroli.
Carcasso consiglia nella sua recensione due fumetti da non perdere e Massimiliano Scalas ironizza sulla figura del supereroe....
...memorizzate bene la copertina realizzata da Napo perchè la prossima settimana potrete trovare le copie in forma cartacea in giro per il globo... aguzzate la vista!"
Insomma, vi aspettiamo al varco :D
"In questo numero la seconda parte de "La più grande paura" diMatteo Farinella e Greta Santagata,ArkilabO ci spiega in maniera originale cos'è un Mood Board, continua il verticalismo emotivo di Michela Tobiolo assemblabile nelle sue 4 parti, un racconto diMaximiliano Sanvitale fuori dal suo habitat narrativo, riflessioni sociali con mezzi espressivi differenti di Fabio Di Campli, Vittoria D'Incecco e Yari Dg , il secondo cinico atto de "La Candelabra" diMarco Taddei e Simone Angelini ed il dissacrante angolo della posta di Chasm.
A chiudere il numero ben tre nuovi stracciaroli.
Carcasso consiglia nella sua recensione due fumetti da non perdere e Massimiliano Scalas ironizza sulla figura del supereroe....
...memorizzate bene la copertina realizzata da Napo perchè la prossima settimana potrete trovare le copie in forma cartacea in giro per il globo... aguzzate la vista!"
Insomma, vi aspettiamo al varco :D
lunedì 8 novembre 2010
Carta Straccia #18 : L'uomo con la valigia / The Man in the Briefcase
Un uomo era nella sala d'attesa di una squallida stazione periferica. Un uomo d'affari in giacca, cravatta e gemelli d'argento. Lo sguardo assorto in pensieri innominabili. Sulle gambe una ventiquattrore sulla quale batteva con le dita una nenia silenziosa. Aveva un prurito insopportabile alle mani e una fame vorace. Notò quanto la stazione in cui si trovava fosse squallida e cadente. Lo stomaco era spasmodico, l'ano sigillato in una morsa, la sudorazione copiosa. Ma vide una speranza. Provò a cercare con lo sguardo un bagno. Vide l'insegna e s'incamminò.
Entrò in quello degli uomini. C'era un ragazzo che mingeva di spalle, la sigaretta accesa nella mano destra, i capelli lunghi e biondi. L'uomo estrasse la corda di piano e strangolò il ragazzo dopo averlo trascinato nel bagno con lucchetto. Resistere fu inutile. Non appena l'anima abbandonò il corpo del giovane, l'uomo prese la mannaia dalla fondina, si umettò le labbra e vibrò un colpo deciso sul gomito, tagliando l'avambraccio di netto. Fece scorrere il sangue nel cesso e tirò più volte l'acqua. Mise nella custodia protettiva il tutto e poi inserì l'arto in valigia, leccandosi i baffi con la lingua rubiconda. Ricompose il ragazzo sulla tazza, chiuse la porta e sgattaiolò nell'androne del bagno. Il terzo "Bagno con sorpresa" era pronto per gli sbirri, quei poveri illusi.
Sorrise dentro, le sue viscere ululavano dall'inferno. Presto avrebbe riabbracciato la propria natura di animale, quella più antica, il drago che è in ognuno di noi e mai dorme.
Tornò nella hall. Uscì. Il suo treno era da poco arrivato.
"Non vedo l'ora di arrivare a casa. Svengo dai crampi della fame." si disse.
Il treno ripartì. L'uomo accarezzò morbosamente la sua ventiquattrore, gustando ciò che si sarebbe con calma cucinato nel proprio appartamento e, poco dopo, si assopì sereno.
Qualche chilometro prima, una donna delle pulizie aveva cominciato a urlare di orrore.
* * * * *
A man was in the waiting room of a dingy suburban train station. A businessman in a suit, tie and cufflinks in silver. The look lost in unspeakable thoughts. A briefcase on his legs on which he beat a quiet lullaby with the fingers. He had an unbearable itch in the hands and a ravenous hunger. He noted that the station was shabby and dilapidated. The stomach was spasmodic, anus sealed in a vise, copious sweating. But he saw hope. He Tried to find a bathroom.
He saw the sign and walked.
He went into that of men. There was a guy who pissed smoking a cigarette with the right hand, his hair long and blond. The man pulled the rope up around his throat and choked the boy after having dragged him into the bathroom. Resisting was futile. As soon as the soul left the body of the young man, he took the ax from its holster. He moistened his lips quivered and with a decisive blow on the elbow, he cutted the forearm. He ran the blood in the toilet and pulled the water several times. Then, he put it in a plastic slipcase and then enter the limb in his suitcase, licking his teeth with the red tongue. Recomposed the boy on the toilet, shut the door and slipped into the hall bathroom. The third "Bathroom with surprise" was ready for the cops, those poor fools.
He smiled and his bowels howling from hell. Soon he would re-embraced his animal nature, the oldest one, the dragon that's in everyone and never sleeps.
He returned to the lobby and he went out. His train had just arrived.
"I can't wait to get home. I faint from hunger cramps." he said to himself.
The train started. The man stroked morbidly his briefcase, enjoying what he would calmly cooked in his apartment and moments later he fell asleep peaceful.
A few kilometers before, a cleaning woman began to scream with horror.
Illustrazione: Fabio Di Campli
Tè e Libri Misti
E' con grande piacere che vi annuncio la mia partecipazione all'evento "TE' e LIBRI MISTI", organizzato dall'associazione culturale SOHA, spesso occupato nella promozione dei talenti locali e nel supporto ai giovani precari!
Le chiacchierate, perché altro non saranno, con gli autori abruzzesi cominceranno domenica 14 novembre alle ore 17.30.
L'appuntamento con il sottoscritto invece è il 28 NOVEMBRE 2010 ore 17,30 presso l'OVERLOOK in via dei Marrucini 51/53, PESCARA.
Vi attendo numerosi!
mercoledì 27 ottobre 2010
Carta Straccia #17 - La busta vuota
Tardo pomeriggio, in una cittadina di periferia di trentacinquemila abitanti. Case basse, negozi a gestione familiare, bimbe agghindate come donne e ragazzi in strada che giocano a pallone. Ian, un sicario prezzolato, aveva in mano una busta che osservava con attenzione, contemplandone compiaciuto le finiture, l’intestazione. Il contenuto, assemblato di suo pugno, aveva uno scopo ben preciso: scoraggiare una ricca famiglia del luogo, il maggiore sponsor della lotta alla criminalità. Genzo, padre e padrone, era un figlio di puttana di mezz’età con il vizio di allenare i bicipiti sui banconi dei peggiori bar della zona industriale e scopare prostitute trentenni su appuntamento. Ma se c'è una cosa che il bastardo non tollerava era che soldi e droga finissero nelle mani di ragazzini che, secondo Genzo, non dovevano avere niente a che fare con il mondo psicolabile che tutti insieme avevano contribuito a creare. “C’è un tempo per crescere e uno per morire”, diceva spesso il capofamiglia, “un tempo per essere innocenti e un tempo per le responsabilità”. Perciò aveva fondato una decina di enti non-profit per tirare fuori i giovani dalla strada. Le vie erano state rese sicure perché Genzo aveva sempre pagato regolarmente vigilantes privati per far sì che tutti tornassero a casa sani e salvi.
Ian stava pensando a Genzo e alla lettera minatoria e al caricatore pieno di proiettili con sopra inciso il suo nome. Ian pensò al suo boss.
Il sicario andò verso la vettura, mise in moto e partì. La residenza di Genzo era vicina, non più di tre chilometri, per sicurezza accostò tre isolati prima. Sarebbe stato un lavoretto facile. Avviandosi, Ian fece caso alla processione di persone che usciva ed entrava dalla casa del bastardo. L'omone in nero giunse sulla soglia, la missione era quasi compiuta. Notò però un bimbo sconsolato, che piangeva vicino il cancello. Ian s'avvicinò e chiese:”Tutto bene, ragazzo?”. “Il signor Genzo è morto.” “Come?” “Il cuore”, singhiozzò l'altro.
“Non c'è niente di peggio che perdere un nemico”, pensò Ian che, con il cuore asfittico, sparì tra la nera folla per rendere omaggio alla salma.
giovedì 30 settembre 2010
Lux - Carta Straccia #16
Nel buio accecante delle stelle, passeggiavo su una Terra disabitata, scuoiata d'ogni speranza, m'avviai lungo la vena principale della mia città. L'aria gelida di un inverno perenne è il pugno sugli zigomi che mi teneva attivo, adrenalinico. Sono giorni che non dormo. Notti lunghe perforate da lame d'argento s'accavallavano nei miei ricordi, come decantati in una soluzione chimica. Lascio l'arteria principale della città per buttarmi su una strada secondaria che mi avrebbe portato verso un parco. Una giostra roteava stanca mentre le altalene sembravano animate da fantasmi. La mia mente provò a colmare con voci e colori ed esseri viventi quello che una volta doveva essere una città pulsante di vita e di morte. Ci doveva pur essere qualcuno, no? Non potevo essere stato messo lì, creato dal nulla, no? Ma allora qual era la via d'uscita? Morire? Immaginai di morire, ma
non era un sogno, non potevo plasmare nulla a mia piacimento. Ero solo, impotente in una realtà totalitaria. Angosciato, tornai a concentrarmi e a rimuginare. Decisi allora d'avviarmi verso una chiesa, irraggiata all'interno da un morbido bagliore. Camminando, cercai di pensare ad altro, per lasciare il tempo libero di fluire oltre i confini della coscienza. Ero ormai vicino ma la chiesa ora era diventata una casa. Strano, mi dissi. Entrai.
Le luci erano ancora accese. Nel tinello, aprii il frigorifero per versarmi un goccio di birra. Sulla penisola della cucina c'era un libro, lo sfogliai, c'erano delle foto in ordine sparso. Non conoscevo i soggetti anche se mi sembravano... conosciuti. Osservai con attenzione ma non mi dicevano nulla. Alla fine della raccolta c'era scritto:”Papà, ci manchi, guarisci presto!”. D'un tratto la mia mente vide una strada, una macchina l'autosnodato che liscia una precedenza e il sangue l'ambulanza e gli sfinteri che mi inondano i pantaloni e l' impatto dei vetri sulla pelle e Riaprii gli occhi.
Mi svegliai in una stanza dalle pareti bianche, steso. Tre persone sembravano sollevate di vedermi.
Insieme dicono con gli occhi umidi: “Bentornato, papà!”.
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